Tag: Regio Esercito italiano

Le portatrici carniche, eroine sconosciute

Se gli uomini furono gli indiscussi protagonisti della Grande Guerra, a cominciare dai generali più famosi fino ai soldati che si scontrarono al fronte, un ruolo fondamentale per le sorti del conflitto lo ebbero anche le donne, soprattutto quelle figure femminili molto spesso sconosciute oppure passate in secondo piano nei libri di storia: sono le

Pietro Badoglio

È stato un generale e politico italiano, Maresciallo d’Italia nonché senatore e Capo del Governo dal 25 luglio 1943 all’8 giugno 1944. Venne nominato marchese del Sabotino motu proprio, dal re Vittorio Emanuele III, e duca di Addis Abeba. Membro del Partito Nazionale Fascista (PNF), dopo la deposizione del Duce, Benito Mussolini, guidò un governo

Aereo da caccia SPAD S. VII

È stato un aereo da caccia monoposto biplano sviluppato dall’azienda aeronautica francese Sociéte Pour l’Aviation et ses Dérivés (più brevemente SPAD) negli anni Dieci del Novecento ed utilizzato durante il Primo conflitto mondiale. Con questo aereo volarono diversi assi dell’Intesa tra i quali ricordiamo l’italiano Francesco Baracca e il pilota francese Georges Guynemer. Lo sviluppo

Il Sacrario di Redipuglia

Il sacrario militare di Redipuglia si trova situato in Friuli-Venezia Giulia, nel comune di Fogliano Redipuglia, in provincia di Gorizia. Costruito in epoca fascista, questo monumentale cimitero militare contiene le spoglie di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la Prima guerra mondiale. Realizzata sulle pendici del monte Sei Busi, cima aspramente contesa nella prima fase

La Cengia Martini

La Cengia Martini è una cengia, cioè una parete rocciosa, che si trova sulla parete sud del Piccolo Lagazuoi. Essa prende il nome dal comandante degli Alpini, il Maggiore Ettore Martini, la quale con i suoi soldati vi si attestò nell’ottobre 1915 creando così un grosso problema agli Austriaci; gli italiani, in questo modo, da

La Sesta battaglia dell’Isonzo

La Sesta battaglia dell’Isonzo, chiamata anche “battaglia di Gorizia”, fu combattuta dal 4 al 17 agosto 1916 tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico. Fu il primo vero successo italiano nella Prima guerra mondiale. Dopo l’attacco austriaco coi gas, avvenuto sul Monte San Michele il 29 giugno, le operazioni sul fronte della Terza armata subirono un

I “Ragazzi del ’99”

Quando parliamo dei “Ragazzi del 99” ci riferiamo a quei giovani nati nel 1899 (da qui l’appellativo di “ragazzi del ‘99”) che ebbero il loro battesimo di fuoco nella Prima guerra mondiale. Erano giovani di diciott’anni (a volte non compiuti), figli di contadini, artigiani e falegnami chiamati, con un addestramento rapido, a «resistere, resistere, resistere!»

Fucile Vetterli-Vitali Mod. 1870/87

Il fucile Vetterli-Vitali Mod. 1870/87 fu un’arma da fuoco a otturatore girevole-scorrevole, utilizzato dall’esercito del Regno d’Italia. Negli anni successivi all’Unità d’Italia si presentò l’esigenza di sostituire il fucile Carcano Mod. 67 ad ago, e la scelta cadde sul fucile svizzero Vetterli Mod. 1869 (realizzato da Johann-Friedrich Vetterli) che in Italia venne prodotto in versione

1916: i gas austriaci sul San Michele

Dopo la Quinta battaglia dell’’Isonzo, sul Monte San Michele era continuata l’opera di sgretolamento delle difese austro-ungariche da parte della 3ª Armata del Regio Esercito Italiano. Ormai le due linee erano molto vicine e la superiorità degli armamenti italiani aveva creato una situazione insostenibile per la 5ª Armata austro-ungarica del generale Svetozar Borojević. Pertanto iniziarono,

La Quinta battaglia dell’Isonzo

La Quinta battaglia dell’Isonzo si combattè tra il 9 e il 15 marzo 1916 tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico. Dopo gli accordi della conferenza di Chantilly del 15 novembre 1915 e l’attacco tedesco a Verdun il 21 febbraio 1916 la Francia, in grave difficoltà, aveva dato l’ordine all’alleato italiano di attaccare per spostare l’attenzione