novembre 29 2017 0Comment

Mitragliatrice Maxim

Mitragliatrice Maxim-Vickers ( tratto dal sito Bellum Historiae – Altervista)

La mitragliatrice Maxim-Vickers mod. 1911 fu il primo modello funzionante di arma da fuoco a ripetizione; per questo motivo può essere considerata il primo esempio di mitragliatrice moderna. Deve il suo nome all’americano Hiram Stevens Maxim (1840 –1916), che la inventò nel 1885, e che in seguito creò la Maxim Gun Company, grazie ai finanziamenti ricevuti da Albert Vickers, proprietario dell’omonimo gruppo, successivamente assorbita dalla stessa Vickers. A differenza di altri modelli, come la mitragliatrice Gatling, la Maxim era in grado di sfruttare il rinculo per espellere la cartuccia appena esplosa ed incamerare un’altra anziché richiedere un uomo al meccanismo a manovella. Se le precedenti armi automatiche erano raffreddate ad aria, questa sfruttava un sistema di raffreddamento ad acqua grazie ad un tubo collegato ad un serbatoio posizionato attorno alla canna.
Pesava circa 27 chili (treppiede compreso) e, nonostante potesse essere adoperata da un solo uomo, solitamente veniva gestita da una squadra composta da 4 a 6 operatori incaricati dell’avvistamento dei bersagli, della ricarica dell’arma e del trasporto dell’acqua e delle munizioni. La mitragliatrice originariamente utilizzava proiettili di calibro 7,65 mm non adatti al fronte italiano. Adoperata dagli italiani già dalla guerra di Libia ed ordinata in numerosi esemplari nel 1915, venne modificata affinché utilizzasse caricatori di calibro 6.5 mm su nastro di tela da 250 colpi.

L’arma venne adottata dall’esercito inglese nel 1889 ed ebbe il suo debutto di fuoco nel 1894 nella guerra dei Matabele, contro una tribù Zulu insorta. Ben presto venne utilizzata da quasi tutte le forze militari europee e contribuì alla velocissima colonizzazione dell’Africa alla fine del XIX secolo. Durante la Prima Guerra Mondiale molti paesi crearono versioni differenti aventi come base il modello di Maxim: la Machinengewehr 08 tedesca, dotata di un manicotto di raffreddamento pieno di acqua, avvolto intorno alla canna, e la russa PM M1910. Alcuni esemplari di Maxim vennero utilizzati fino ai primi anni della Seconda Guerra Mondiale.
L’arma venne abbandonata definitivamente solo nel 1942.

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