dicembre 07 2017 0Comment

L’affondamento dell’RMS Lusitania

L’RMS Lusitania, transatlantico britannico in servizio agli inizi del Novecento e di proprietà della compagnia Cunard Line, venne affondato nel 1915 dal sommergibile tedesco U-20.

Costruito nei cantieri navali della Scozia, venne varato il 7 giugno del 1906 mentre il gemello Mauretania era ancora in fase di costruzione. Lungo circa 240 metri e largo circa 27, poteva viaggiare ad una velocità di 27 nodi (pari a 46,3 km/h); inoltre poteva ospitare poco più di 2.000 persone tra passeggeri ed equipaggio. Era quindi per l’epoca un gioiello dell’ingegneria navale. I suoi interni, disegnati con grande raffinatezza, erano caratterizzati da stili diversi. Il viaggio inaugurale ebbe inizio il 7 settembre del 1907 per concludersi a New York sei giorni dopo.

Nel 1915 la Germania, per evitare che le navi partecipassero alle operazioni belliche in funzione ausiliaria o rifornissero la Gran Bretagna di materie prime, aveva deciso di impedire alle navi provenienti dagli Stati Uniti di fare rotta verso le isole britanniche. All’epoca gli Stati Uniti erano rimasti neutrali e, mentre il Lusitania si trovava ancorato nel porto di New York, l’ambasciata tedesca fece pubblicare, a proprie spese, un avviso sulla stampa statunitense per avvertire gli americani di non imbarcarsi su quella nave, poiché qualora questa avesse forzato il blocco navale tedesco sarebbe stata affondata. Nonostante l’avviso ‘intimidatorio’ numerosi cittadini statunitensi si imbarcarono sul Lusitania da New York alla volta di Liverpool. Nella merce imbarcata per questo viaggio, oltre a normali generi di mercanzia ed a 1638 lingotti di rame, figuravano anche materiali per le granate a schegge multiple; a queste si aggiunsero in seguito 4927 cassette di cartucce destinate al Royal Arsenal di Woolwich. All’ultimo momento, poco prima della partenza, furono trasbordate dalla nave Queen Margaret al Lusitania altre 2000 casse di munizioni insieme a 70 passeggeri e 7 marinai, portando così a 1964 il totale delle persone a bordo. Il 7 maggio del 1915, poco dopo le 2 del pomeriggio, un sottomarino tedesco U-20 lanciò un siluro contro il Lusitania mentre la nave, dopo aver forzato il blocco imposto dai tedeschi, si trovava otto miglia al largo delle coste meridionali dell’Irlanda. Per quale motivo venne abbattuto il transatlantico?
Durante il viaggio la compagnia Cunard aveva informato il comandante William T. Turner che il transatlantico, giunto a circa 40 miglia dalle coste irlandesi, sarebbe stato scortato da alcuni elementi della Squadra incrociatori “E”; in realtà venne scortato da un solo incrociatore, il Juno. Per decisione di Churchill e del suo Primo Lord del Mare, John Fisher, il Juno ricevette l’ordine di abbandonare la missione di scorta e di rientrare alla base di Queenstown poco dopo il mezzogiorno del 5 maggio. In quel momento il Lusitania si trovava ancora al largo nell’oceano senza ricevere alcun avvertimento, mentre il sommergibile U-20 scendeva lungo la costa occidentale dell’Irlanda dirigendosi verso il faro di Fastnet.
Il 7 maggio il Lusitania, dopo aver forzato il blocco imposto dai tedeschi si trovava circa a 30 miglia da Cape Clear, in Irlanda. Il comandante decise di ridurre la velocità a 18 nodi, a causa della nebbia, mentre si dirigeva verso il porto di Queenstown, sempre sicuro di essere scortato dalla squadra incrociatori “E” (in realtà la nave non aveva più la scorta). Alle ore 14:10, mentre si trovava a 10 miglia a sud della costa irlandese, il Lusitania incrociò il sommergibile U-20 che lanciò un solo siluro. Dopo il primo impatto, a distanza di pochi minuti, a bordo ci fu una seconda esplosione; stando alle testimonianze dei fuochisti del Lusitania sopravvissuti si seppe che le caldaie della nave rimasero intatte. Il Lusitania affondò completamente appena 18 minuti dopo il siluramento; delle sue 48 scialuppe soltanto 6 raggiunsero Queenstown portando a termine la loro opera di salvataggio. Nel disastro morirono 1.198 persone e se ne salvarono 751. Delle vittime 128 erano cittadini americani e un centinaio bambini sotto i due anni di età. Molti cadaveri vennero trascinati dalle correnti sulle coste irlandesi dove le squadre di ricerca ricevettero un premio in denaro da parte della compagnia Cunard.

Nessuno dei paesi si aspettava che la Germania potesse attaccare una nazione neutrale e provocare la morte di così tanti civili. Il governo di Berlino si difese affermando che il Lusitania era un obiettivo militare legittimo, poiché trasportava armi e veniva usato come nave militare per spezzare il blocco che i tedeschi stavano cercando di imporre intorno all’Inghilterra dallo scoppio del conflitto nel 1914.
Le indagini sul disastro del Lusitania vennero condotte in maniera alquanto superficiale e molto veloce, e forse è anche per questo motivo che si sviluppò una tesi ‘complottista’ secondo la quale la Gran Bretagna ebbe precise responsabilità per accelerare l’entrata in guerra degli Stati Uniti. Come mai? Perché la Gran Bretagna, in quegli anni, era uno dei principali partner commerciali europei degli Stati Uniti e già diversi navi americane erano state danneggiate o affondate da mine tedesche. Ci voleva quindi una sorta di ‘pretesto’ per far entrare nel conflitto gli Stati Uniti. Tuttavia dopo l’incidente gli Stati Uniti non intervennero immediatamente in guerra, ma chiesero in maniera decisa la fine degli attacchi U-Boot nell’Atlantico; richiesta alla quale la Germania acconsentì non senza proteste. Tuttavia dopo alcuni mesi di guerra la Germania, ormai sull’orlo della rovina, riprese gli assalti con sottomarini alle navi in transito nell’Atlantico, nel tentativo di ridurre i rifornimenti degli Alleati. Questa violazione dei tedeschi pose fine alla neutralità degli Stati Uniti, che aderirono all’Intesa il 6 aprile 1917. Ancora oggi il relitto del Lusitania giace sui fondali del Mar Celtico, a 93 metri di profondità.

marco

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