aprile 25 2018 0Comment

La Triplice Intesa

La Triplice Intesa fu un sistema di accordi politico-militari tra Francia, Russia e Gran Bretagna stipulati tra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento, che contribuì a definire il complesso sistema di alleanze alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. A differenza della Triplice Alleanza, la Triplice Intesa fu piuttosto una rete di singoli accordi bilaterali: l’alleanza tra Francia e Russia del 1894, l’Entente cordiale del 1904 tra Francia e Gran Bretagna e l’accordo del 1907 tra Gran Bretagna e Russia. Ma vediamo il contesto storico europeo in cui si ebbe la Triplice Intesa.

Lo scenario europeo fino al 1890 fu caratterizzato dalla politica del cancelliere tedesco Otto von Bismarck, basata sulla ricerca di un equilibrio tra le nazioni europee. L’obiettivo del cancelliere era di creare in Europa una situazione di alleanza politica in modo tale che le altre potenze fossero legate alla Germania e non avessero motivo di costituire coalizioni ad essa contrarie. Per Bismarck l’unica nazione considerata una possibile minaccia per l’impero tedesco era la Francia il cui movimento interno revanscista (dal francese revanche, “rivincita”) sosteneva la necessità di riconquistare i territori di Alsazia e Lorena invasi dalla Germania nella guerra del 1870.
Nel 1890 con le dimissioni di Bismarck da cancelliere, la politica estera tedesca mutò sotto lo slancio del Kaiser Guglielmo II, salito al trono nel 1888, divenendo più aggressiva e meno interessata al mantenimento dell’equilibrio. Questo comportamento contribuì alla formazione di due blocchi contrapposti tra le potenze europee: la Triplice Alleanza, già siglata nel 1882, e la Triplice Intesa.

Il trattato Franco-Russo e la rivalità tra Germania e Gran Bretagna

Dopo il licenziamento di Bismarck, il Kaiser Guglielmo II decise di non rinnovare il Trattato di controassicurazione con l’Impero Russo la quale assicurava la neutralità dei due firmatari nel caso che uno dei due si fosse trovato in guerra con una terza potenza; nello specifico in caso di attacchi a Paesi amici, lasciava libertà ad un firmatario di intervenire contro l’altro: la Russia contro la Germania se questa avesse attaccato la Francia e la Germania contro la Russia se questa avesse attaccato l’Austria-Ungheria. Il nuovo corso della politica estera tedesca volse invece a rafforzare la fedeltà all’alleato austroungarico, e a non rinnovare il trattato con la Russia la quale era diventato il rivale più importante in territorio balcanico.
La Francia, che vedeva nella Germania la principale minaccia in ambito europeo, decise di sfruttare questo nuovo scenario cercando un alleanza con la Russia, sebbene i due paesi fossero profondamente divisi sotto il punto di vista ideologico: la Francia era una Repubblica mentre in Russia gli zar vi esercitavano un potere monarchico di stampo assolutista. Ciononostante, a spingere l’Impero zarista verso questa nuova alleanza fu, non tanto il timore riguardante i propri confini occidentali, quanto piuttosto il preoccupante avvicinamento tra Gran Bretagna e Germania nei primi anni ‘90 dell’Ottocento che fece presupporre un ingresso britannico nella Triplice Alleanza; per la Russia l’impero britannico costituiva una forte minaccia in quanto era il suo principale rivale nei territori asiatici. Nell’estate del 1891 si giunse così ad un accordo di intesa preliminare tra Francia e Russia seguito poi da una convenzione militare firmata il 18 agosto del 1892. Nel 1894 si giunse infine alla ratifica di una vera e propria alleanza tra le due potenze che si legarono attraverso un accordo militare di tipo difensivo, mirante ad assicurare l’intervento dell’alleato in caso di attacco di una terza forza.
Un secondo aspetto della nuova politica estera tedesca consistette nel desiderio di diventare una grande potenza mondiale conquistando territori coloniali. Questa ambizione tedesca, poi nota con il nome di Weltpolitik, portò ad opporsi agli interessi inglesi e le buone relazioni tra i due stati finirono per compromettersi. Parte di questa nuova politica tedesca fu anche la decisione di costituire una grande flotta che potesse rivaleggiare con quella inglese anche se in realtà la Germania non riuscirà mai a competere con la potenza navale britannica.

Francia, Russia e Inghilterra: allegoria della Triplice Intesa

L’ Entente cordiale e l’accordo tra Gran Bretagna e Russia

Un secondo fondamentale passaggio verso la Triplice Intesa fu rappresentato dalla firma dell’ Entente cordiale tra Francia e Gran Bretagna. Le due potenze, grandi rivali per più di un secolo, specialmente nell’ambito della corsa al dominio coloniale, si riavvicinarono progressivamente e, dopo aver superato la crisi di Fashoda, nell’attuale Sudan (1898), siglarono l’8 aprile del 1904 un “intesa cordiale” (l’Entente cordiale) che risolveva i contrasti coloniali dei due paesi in Africa. La particolarità di quest’accordo sta nel fatto che mentre l’Egitto era già sotto il controllo inglese, dal 1882 il Marocco era ancora uno stato libero, ambito sia dalla Francia che dalla Germania. Questo provocò le due crisi marocchine del 1905 e del 1911 nella quale la Germania cercò di conquistare invano il territorio nordafricano; in entrambe le occasioni venne evitata la guerra e la questione si risolse tramite un accordo, mentre decisivo risultò l’appoggio inglese alla Francia. Parallelamente i rapporti tra Gran Bretagna e Russia continuarono ad essere tesi per via della minaccia che quest’ultima aveva sugli interessi britannici in Asia. Con la vittoria del Giappone sulla Russia, nella guerra del 1904-1905 per il controllo della Manciuria, l’Impero zarista venne ridimensionato nella sua potenza, anche per via dei disordini interni scoppiati nel 1905. Questa situazione facilitò la ricerca di una risoluzione delle controversie pendenti con la Gran Bretagna. Impero zarista e Gran Bretagna giunsero così ad un accordo nell’estate del 1907 nella quale vennero in particolare risolti i contrasti riguardanti la Persia, il Tibet e l’Afghanistan. Con questa risoluzione di controversie tra i due imperi, si giunse ad una definitiva polarizzazione dell’Europa in cui si contrapponevano la Triplice Alleanza, in vigore già dal 1882 e formata da Germania, Austria-Ungheria e Italia, e il gruppo di potenze chiamato Triplice Intesa, comprendente Gran Bretagna, Francia e Russia.

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e il ruolo dell’Italia

Fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale la situazione delle alleanze tra le grandi potenze europee rimase immutata. Quando il 28 giugno del 1914 l’uccisione dell’’arciduca d’Austria Francesco Ferdinando a Sarajevo, durante una visita, diede il pretesto per iniziare la guerra, solo l’Italia non prese parte ai combattimenti dichiarando la neutralità. Infatti il trattato della Triplice Alleanza obbligava l’ingresso in guerra solo nel caso in cui l’alleato fosse stato aggredito mentre, in questo caso, si ritiene, sia stata l’Austria-Ungheria la prima a dichiarare guerra.

“Il corteggiamento dell’Italia” (Foto tratta da web.tiscali.it/foglialuigia/la prima guerra mondiale)

Ebbe inizio un corteggiamento nei confronti dell’Italia da parte dei due schieramenti di potenze, unito ad un dibattito all’interno del paese tra neutralisti ed interventisti. Questi ultimi spingevano per un intervento dell’’Italia contro l’Austria-Ungheria, affinché si potesse giungere, attraverso la guerra, alla conquista dei territori irredenti (il Trentino, la Venezia Giulia, la Dalmazia e la città di Fiume) completando così il percorso storico e nazionale del Risorgimento. Fu quindi questa prospettiva che spinse il governo italiano a firmare, senza consultare il Parlamento, il Patto di Londra, il 26 aprile 1915 con Gran Bretagna, Francia e Russia. Questo accordo prevedeva infatti l’immediato ingresso dell’Italia in guerra e, nel caso di vittoria della Triplice Intesa, alla sua conquista di Trentino, Sud Tirolo, Venezia Giulia, Istria, Dalmazia, una serie di isole adriatiche e il controllo del Dodecaneso; inoltre con questo patto venne riconosciuta la sovranità italiana sulla Libia. Con la firma del Patto di Londra ebbe così fine la Triplice Alleanza mentre si ridefiniscono i confini della Triplice Intesa.

marco

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