novembre 29 2017 0Comment

La Tagliata del Covolo di Sant’Antonio

Schizzo austriaco della tagliata (tratto dal sito Fortificazioni.net).

Era situata lungo la strada che da Fonzaso porta verso la zona di Primiero, a nord-ovest di Feltre, oggi detta la “Strada dei forti”.Il suo nome è dovuto al fatto che il forte era costruito a lato di un capitello dedicato a Sant’Antonio. Questo fortilizio faceva parte dello sbarramento Brenta-Cismon; scopo dell’opera era di sbarrare la Val Cismon. Come molte altre opere italiane anche questa si trovò fuori dalla zona delle operazioni belliche e pertanto venne disarmata quasi completamente; nel caso in questione quest’edificio venne degradato al ruolo di semplice polveriera.
Nel novembre del 1917 la tagliata venne utilizzata per il ruolo cui era stata ideata, e  costruita. La 153ª compagnia alpina del Battaglione Monte Arvenis, del  capitano Candoni, aveva il compito di custodire l’edificio, come detto prima adibito a polveriera. L’11 novembre gli austriaci si spinsero contro la tagliata; a sera inoltrata la 153ª, dopo aver resistito a lungo alle fanterie  nemiche, si rese conto del pericolo di aggiramento e il capitano Candoni decise di far saltare l’opera, i vicini impianti idroelettrici ed il ponte della Serra. Dopo la poderosa esplosione il capitano Candoni e i suoi alpini riuscirono a ripiegare verso Fonzaso.

La Tagliata del Covolo di Sant’Antonio sorgeva su uno slargo della cengia, una sorta di piazzaletto ottenuto con lo scoppio di mine. Essendo una tagliata stradale (come quella della Scala), la costruzione era addossata alla parete rocciosa, ed il transito dei mezzi e delle persone avveniva quindi fra l’opera vera e propria e lo strapiombo sul torrente Cismon. L’edificio aveva una pianta a ferro di cavallo mentre le numerose feritoie per fucilieri avevano il compito di controllare la strada medesima;  due ponticelli metallici ritraibili venivano attraversati dalla strada stessa.
Per quanto riguarda l’armamento quello principale consisteva in 4 cannoni da 120  mm in casamatta (Ghisa o altro, dipende dalle fonti) e 2 pezzi da 42 mm a tiro rapido; alla data del maggio 1915 erano presenti solo tre pezzi da 42 a tiro rapido e l’armamento secondario, quest’ultimo composto da 2 mitragliatrici Gardner.

admin

Scrivi un commento o una risposta