novembre 25 2017 0Comment

La strada delle 52 gallerie

L’ingresso alle gallerie

Chiamata anche “Strada della Prima Armata”, la strada delle 52 gallerie è una mulattiera militare costruita durante la prima guerra mondiale sul massiccio del monte Pasubio. Ancora oggi è possibile passeggiare per questa strada ammirando tutto attorno il paesaggio montano.
Questa strada si snoda fra Bocchetta Campiglia (1.216 m), una sella posta sopra il passo Xomo, nelle Prealpi vicentine, e le porte del Pasubio (1.934 m) attraversando il versante meridionale del monte. Per la sua posizione la strada si trovava al riparo dal tiro dell’artiglieria austro-ungarica, grazie alle tante guglie, gole profonde e pareti rocciose a perpendicolo.

È lunga 6.555 metri, dei quali ben 2.335 sono suddivisi nelle 52 gallerie scavate nella roccia (da qui la denominazione di “strada delle 52 gallerie”). Ognuna di queste gallerie, oltre che essere numerata, è caratterizzata da una propria denominazione. La larghezza minima della strada originariamente era di 2,20 m con una media di 2,50 m per permettere il transito contemporaneo di due muli con le relative salmerie. Tra le 52 gallerie che la compongono ve ne sono alcune molto particolari come la 19ª il quale, oltre a essere la più lunga (320 m), ha un tracciato elicoidale a 4 tornanti, all’interno di un gigantesco torrione di roccia. Caratteristica è anche la successiva, scavata all’interno di un torrione roccioso: per poter superare il notevole dislivello questo tratto di strada si avvita su sé stessa come un cavatappi.
Veniamo ora alla storia di questa strada.
La sua realizzazione, nel 1917, fu di grande importanza strategica durante il conflitto in quanto permetteva la comunicazione e il passaggio dei rifornimenti dalle retrovie italiane alla zona sommitale del Pasubio, ove correva la prima linea, al riparo dal fuoco nemico. Meno sicura era invece la rotabile degli Scarubbi, accessibile sì con mezzi motorizzati, ma solo nel periodo estivo ed in condizioni molto più pericolose, sotto il tiro dei cannoni austriaci.
La strada delle 52 gallerie fu quindi un vero e proprio capolavoro d’ingegneria militare e di arditezza, considerando le condizioni e l’epoca in cui fu costruita, nonché di rapidità d’esecuzione. I lavori cominciarono nel febbraio del 1917 e terminarono nel novembre dello stesso anno. Nei primi giorni di dicembre la 33ª Compagnia minatori, prima di lasciare il Pasubio, inaugurò simbolicamente la strada, abbattendo un muro costruito appositamente davanti alla prima galleria. Ad ultimare il tratto di strada fu la 25ª minatori, assieme alle centurie rimaste.

In conclusione si può dire che la strada delle 52 gallerie rappresenta un’opera di straordinario valore storico e paesaggistico che conduce alle Porte del Pasubio in prossimità del quale si possono vedere ampi scorci sulle Piccole Dolomiti e le Dolomiti.

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