novembre 29 2017 7Comments

La mitragliatrice Hotchkiss Mle 1914

Mitragliatrice Hotchkiss Mle 1914 (Foto di historicair)

La Hotchkiss Mle 1914 fu la mitragliatrice media standard adottata dalle forze armate francesi durante la Prima guerra mondiale.

L’arma si basava su un progetto del capitano viennese, il barone A. von Odkolek Augeza; i brevetti vennero poi acquistati dalla ditta fondata da Benjamin Hotchkiss, con sede a Saint-Denis, vicino Parigi. Il progetto di Odkolek venne notevolmente migliorato sotto la direzione dell’’americano Laurence V. Benet con l’assistenza di Henri Mercie. Il progetto definitivo della mitragliatrice venne quindi presentato nel 1895 e, dopo la risoluzione di iniziali problemi di sviluppo, l’arma fu adottata dalle forze armate francesi nel 1897, seguito nel 1898 da un modello per l’esportazione.
Con alcune modifiche si giunse al modello Mle 1900, seguito dal Mle 1908 ed infine dal Mle 1914. Nel frattempo, nel 1908, pressioni politiche avevano portato all’adozione della mitragliatrice Saint-Étienne mod. 1907. Ciononostante i militari acquistarono fin dal 1914 anche la Hotchkiss, riservandone però l’uso alle colonie d’oltremare e alle truppe di montagna. Nel 1916 il generale francese Pétain chiese di sostituire l’insoddisfacente e complessa Saint-Étienne con le più affidabili Hotchkiss, che iniziarono così, dal 1917, ad equipaggiare progressivamente le divisioni al fronte. Oltre che dalle fanterie, il modello Mle 1914 venne utilizzato su tutte le autoblindo ed i carri armati francesi della Grande Guerra. Le qualità di quest’arma consentirono ai francesi di mantenerla in servizio addirittura oltre la Seconda guerra mondiale, con gli ultimi impieghi durante la Guerra d’Algeria (1954-1962) e quella d’Indocina (1946-1954).

Piccola nota: anche l’Italia, durante la Prima guerra mondiale, utilizzò sia la Mle 1914 (calibro 8 mm Lebel) che la Saint-Étienne Mod. 1907, questo per far fronte all’insufficiente produzione di mitragliatrici Fiat-Revelli Mod. 1914 a seguito della disfatta di Caporetto (la quale aveva causato la grossa perdita di armi ed artiglierie). Il Regio Esercito impiegò la Hotchkiss durante tutto il conflitto, soprattutto a difesa di installazioni fisse.

La Mle 1914 fu una mitragliatrice raffreddata ad aria. La canna era avvolta da cinque grossi anelli di bronzo che dissipavano il calore mentre il gas veniva era fatto uscire in un cilindro posto sotto alla canna, con un pistone che poteva essere regolato manualmente per aumentare o diminuire la cadenza di tiro. Era formata da solo 32 componenti e tutte queste parti erano state costruite in modo tale da poter essere assemblate in un solo modo possibile. L’arma sparava ad otturatore aperto, un accorgimento che favoriva il raffreddamento e soprattutto ne impediva l’autoaccensione. L’alimentazione dell’’arma avveniva dal lato sinistro del castello tramite caricatore a nastro metallico rigido da 24 colpi; la cadenza di tiro teorica si attestava sui 450 colpi al minuto mentre quella pratica era ridotta a 120 colpi al minuto per evitare il surriscaldamento della canna.
I comandi dell’arma erano costituiti da un’impugnatura a pistola sotto al castello, da una sicura manuale sul lato sinistro e da una impugnatura addizionale a manopola sul retro. A partire dal modello Mle 1900 si utilizzarono due tipi di treppiede, sostituiti poi durante la Grande Guerra da un terzo, più efficace, designato al modello Mle 1916.

admin

7 comments

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