marzo 24 2018 0Comment

Il Sacrario di Redipuglia

Il sacrario militare Redipuglia

Il sacrario militare di Redipuglia si trova situato in Friuli-Venezia Giulia, nel comune di Fogliano Redipuglia, in provincia di Gorizia. Costruito in epoca fascista, questo monumentale cimitero militare contiene le spoglie di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la Prima guerra mondiale.

Realizzata sulle pendici del monte Sei Busi, cima aspramente contesa nella prima fase della Grande guerra, l’opera si presenta come uno schieramento militare con alla base la tomba di Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, comandante della 3ª Armata, cui fanno ala quelle dei suoi generali. La tomba del Duca è ricavata in un monolito in porfido del peso di 75 tonnellate. La grande scalinata di pietra, che forma il sacrario di Redipuglia, si trova collocata direttamente davanti alla collina di Sant’Elia, sede del precedente cimitero di guerra, i cui resti furono traslati nell’attuale sacrario monumentale. Tutta quest’opera monumentale venne realizzata da un gruppo di lavoro presieduto dall’architetto Giovanni Greppi e dallo scultore Giannino Castiglioni. I lavori iniziarono nel 1935 con un impiego enorme di uomini e mezzi che dopo tre anni ininterrotti di lavori permisero l’inaugurazione del monumento il 18 settembre del 1938 alla presenza di Benito Mussolini e di più di 50.000 veterani della Grande guerra.

A recintare simbolicamente l’ingresso al sacrario, ai piedi della monumentale scalinata, è una grossa catena d’ancora, una di quelle appartenente alla torpediniera Grado, già facente parte della marina austro-ungarica con il nome di Triglav e ceduta poi all’Italia dopo la fine della guerra.
La maestosa scalinata è composta da ventidue gradoni su cui sono allineate le salme dei 39.857 caduti identificati, sul davanti ed alla base della quale sorge, isolata, quella del Duca d’Aosta, che rispecchiano il poderoso e perfetto schieramento d’una intera grande unità di centomila soldati. L’unica donna seppellita nel sacrario è una crocerossina, morta a 21 anni, di nome Margherita Kaiser Parodi; la sua tomba si trova nella prima fila e si distingue perché nella facciata è scolpita una grande croce. Le iscrizioni sopra le tombe dei caduti, recano tutte la scritta «Presente» la quale si rifà al rito d’appello dello squadrismo, ovvero quando il capo delle squadre gridava il nome del camerata defunto e la folla inginocchiata rispondeva con il grido «Presente!». Sulla cima del colle un frammento di colonna romana proveniente dagli scavi di Aquileia celebra la memoria dei caduti di tutte le guerre «senza distinzione di tempi e di fortune». Tutta l’area è stata convertita a «parco del ricordo o della rimembranza »: gallerie, trincee, crateri, munizioni inesplose e nidi di mitragliatrice sono stati conservati sul sito a ricordo della guerra.

Nel sacrario militare di Redipuglia, ogni 4 novembre, alla presenza del Presidente del Senato (che sostituisce il presidente della Repubblica impegnato in contemporanea nelle celebrazioni all’Altare della Patria) vengono commemorati tutti i 689.000 soldati morti durante la Prima guerra mondiale. Le enormi dimensioni e l’ampia area coinvolta a parco della memoria ne fanno il più grande sacrario militare d’Italia e uno dei più grandi al mondo.

Alla memoria dei caduti di tutte le guerre

marco