gennaio 12 2018 1Comment

Fucile Vetterli-Vitali Mod. 1870/87

Il fucile Vetterli-Vitali Mod. 1870/87 fu un’arma da fuoco a otturatore girevole-scorrevole, utilizzato dall’esercito del Regno d’Italia.

Negli anni successivi all’Unità d’Italia si presentò l’esigenza di sostituire il fucile Carcano Mod. 67 ad ago, e la scelta cadde sul fucile svizzero Vetterli Mod. 1869 (realizzato da Johann-Friedrich Vetterli) che in Italia venne prodotto in versione monocolpo (calibro 10,35 × 47 mm) con il nome di Vetterli Mod. 1870 o “Vetterli italiano”. La versione “Fucile” del Vetterli venne assegnata a tutti i reparti di fanteria, compresi i Bersaglieri che fino a quel momento utilizzavano un altro fucile, il Remington Rolling Block catturati ai pontifici dopo la presa di Roma. Ben presto la soluzione monocolpo si rivelò inadeguata nei confronti dei contemporanei fucili europei e si cercò di studiare diverse soluzioni per modificare i Mod. 1870 monocolpo. La Regia Marina fu la prima a muoversi e nel 1882, tra vari sistemi a ripetizione manuale, selezionò quello del capitano Giovanni Bertoldo la quale per motivi di costi venne introdotto sui Vetterli Mod. 1870 monocolpo che presero così la denominazione di Vetterli-Bertoldo Mod. 1870/82. Nel 1887 fu la volta del Regio Esercito la quale decise di adottare sui suoi Mod. 1870 un sistema a ripetizione manuale ideato dal capitano di artiglieria Giuseppe Vitali, ottenendo così il Mod. 1870/87; il nuovo fucile venne impiegato nelle sfortunate spedizioni coloniali di fine secolo, inclusa la battaglia dell’Amba Alagi (7 dicembre 1895) e quella di Adua (1º marzo 1896). Intanto, già nel 1893 era stato adottato ufficialmente il Carcano Mod. 91, nel moderno calibro 6,5 × 52 mm, che avrebbe poi sostituito il Vetterli-Vitali come arma d’ordinanza.

Fucile Vetterli Mod. 1870/87/16 (Fonte: metaldetectorhobby.forumfree.it/?t=73025263)

Lo scoppio della Prima guerra mondiale fece aumentare notevolmente la richiesta di fucili che la produzione di Carcano Mod. 91 non riusciva a soddisfare; così una parte dei Vetterli-Vitali, rinominati Vetterli-Vitali Mod. 1870/87/16, venne modificata per il calibro 6,5 × 52 mm ed assegnata alla Milizia Mobile mentre le truppe sedentarie e la Milizia Territoriale furono armate con il modello del vecchio calibro. I Vetterli Mod. 1870/87/16 vennero in seguito utilizzati anche nella Guerra d’Etiopia (1935-36), assegnati alle truppe coloniali, e durante la guerra civile spagnola (1936-39).

Con il sistema a ripetizione manuale Vitali vennero trasformate solo le versioni “Fucile” e “Moschetto TS” del Vetterli, ottenendo il “Fucile Mod. 1870/87” ed il “Moschetto per truppe speciali Mod. 1879/87“. La cassa, l’otturatore, la canna e gli organi di scatto e di mira rimasero immutati rispetto al Mod. 1870. Il blocco di culatta venne modificato con l’aggiunta del serbatoio-caricatore, da 4 colpi, una scatola posta sotto la culatta mobile e comunicante col canale dell’otturatore. Il serbatoio veniva caricato con una piastrina, del tipo stripper clip, costituita da una testa di legno e due alette di metallo che trattenevano quattro cartucce.
Tramite una funicella con nodo posta sulla testa di legno, la piastrina veniva estratta e le cartucce rimanevano nel serbatoio. Un anello inserito nella culatta mobile, dalla parte posteriore, permetteva di ottenere, girandolo opportunamente, il tiro a ripetizione o quello a caricamento successivo. Azionando il manubrio la testa del cilindro otturatore spingeva in avanti una cartuccia alla volta nella camera di scoppio. Si poteva caricare l’arma e sparare a ripetizione con una cadenza di circa quindici colpi al minuto. Il modello 1870/87/16, oltre ad avere una nuova canna e l’otturatore modificato, montava anche il serbatoio del Carcano Mod. 91 in grado di utilizzare la medesima piastrina da 6 colpi.
Esistono, per chi non lo sa, anche le versioni del Vetterli Mod. 1870 con baionetta: quello a sciabola-baionetta e quello solo a baionetta. Quello a sciabola-baionetta Mod. 1870/87 è infatti il risultato della modifica della Sciabola-baionetta Mod. 1870 della versione fucile da fanteria mentre il modello Baionetta Mod. 1870/87/16 è un’evoluzione del precedente modello, il Mod. 1870/87, opportunamente adattato alla guerra di trincea attraverso l’accorciamento della lama a 26 centimetri e con il taglio del braccio della guardia ricurvo.

marco

1 comment

  1. I have checked your blog and i’ve found some duplicate content,
    that’s why you don’t rank high in google, but there is a tool
    that can help you to create 100% unique content, search for: Boorfe’s tips unlimited content

    Rispondi

Scrivi un commento o una risposta