Categoria: I protagonisti

I “Ragazzi del ’99”

Quando parliamo dei “Ragazzi del 99” ci riferiamo a quei giovani nati nel 1899 (da qui l’appellativo di “ragazzi del ‘99”) che ebbero il loro battesimo di fuoco nella Prima guerra mondiale. Erano giovani di diciott’anni (a volte non compiuti), figli di contadini, artigiani e falegnami chiamati, con un addestramento rapido, a «resistere, resistere, resistere!»

Gavrilo Princip

Rivoluzionario bosniaco di origine serba, Gavrilo Princip è considerato l’autore materiale dell’attentato di Sarajevo, avvenuto il 28 giugno 1914, in cui uccise con due colpi di pistola l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono di Austria-Ungheria, e la moglie Sofia. Questo fatto rappresentò il pretesto adoperato dall’Impero austro-ungarico per dichiarare guerra alla Serbia, divenendo quindi il

Gabriele d’Annunzio

Oltre che scrittore, poeta, politico, giornalista e patriota italiano, Gabriele D’Annunzio fu una celebre figura della Prima guerra mondiale. Soprannominato il Vate (“poeta sacro, profeta”), occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924. Nato a Pescara nel 1863, Gabriele era il terzogenito di

Cesare Battisti

Assieme a Guglielmo Oberdan, Damiano Chiesa, Fabio Filzi, Francesco Rismondo e Nazario Sauro è considerato tra le più importanti figure della causa dell’irredentismo italiano ed eroe nazionale. Nacque nel 1875 a Trento, città ancora facente parte dell’Impero austro-ungarico, dove compì i primi studi, integrandoli con letture personali, spesso a carattere nazionale e patriottico. Si iscrisse

Il Barone Rosso

È conosciuto con l'appellativo di Barone Rosso (Der Rote Baron), anche se in realtà si chiama Manfred Albrecht von Richthofen (1892-1918). È ricordato come un asso dell'aviazione, più precisamente come l' “asso degli assi”, essendogli ufficialmente accreditate 80 vittorie aeree durante la Prima guerra mondiale. L'appellativo di Barone Rosso gli venne appunto dal fatto che

Enrico Toti

Enrico Toti nacque nel 1882 a San Giovanni, un quartiere popolare di Roma. Nel 1897 all'età di quindici anni si imbarcò come mozzo sulla nave scuola Ettore Fieramosca, passando poi sulla corazzata Emanuele Filiberto e infine sull'incrociatore Coatit. In Marina Enrico acquisisce una serie di valori in cui crederà orgogliosamente e che entreranno a far

Borojević von Bojna

Svetozar Borojević von Bojna (1856-1920) fu un grande protagonista della Grande Guerra, feldmaresciallo austro-ungarico di origine serba di Croazia. Comandante del fronte dell'Isonzo nella Prima guerra mondiale, fu a capo delle truppe austriache che riuscirono a contenere l'assalto delle truppe italiane sul fronte del Carso, nonostante l’inferiorità numerica. Borojević nacque nel paesino di Umetić presso

Franz Conrad Hötzendorf

Come Svetozar Borojevic, anche Franz Conrad von Hötzendorf (1852–1925) fu un feldmaresciallo austriaco. Fu capo di Stato Maggiore dell'esercito austroungarico, consigliere di Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este ed acceso sostenitore della guerra contro la Serbia e dell'alleanza con la Germania. Hötzendorf è anche noto per la sanguinosa repressione negli scioperi triestini del 1902 e per la sua

Armando Diaz

Armando Vittorio Diaz (1861-1928) fu un grande generale italiano, capo di stato maggiore del Regio Esercito durante la Prima guerra mondiale, Ministro della guerra e Maresciallo d'Italia; venne nominato anche Duca della Vittoria. Di lontane origini spagnole, nacque a Napoli nel 1861. Figlio di un ufficiale di Marina fu avviato giovanissimo alla carriera militare come

Il Milite Ignoto

Il Sarcofago Milite Ignoto (Foto tratta da www.pietrigrandeguerra.it)Pochi, forse, sono a conoscenza delle circostanze che portarono alla designazione degl'ignoto caduto da far assurgere a simbolo di tutti i caduti e dispersi in guerra. L'esigenza avere, quale punto di riferimento per tutte le generazioni future, un simbolo di virtù e gloria, fu particolarmente sentito al termine