Categoria: Armi e mezzi

Aereo da caccia SPAD S. VII

È stato un aereo da caccia monoposto biplano sviluppato dall’azienda aeronautica francese Sociéte Pour l’Aviation et ses Dérivés (più brevemente SPAD) negli anni Dieci del Novecento ed utilizzato durante il Primo conflitto mondiale. Con questo aereo volarono diversi assi dell’Intesa tra i quali ricordiamo l’italiano Francesco Baracca e il pilota francese Georges Guynemer. Lo sviluppo

Cannone tedesco “Grande Berta”

Ufficialmente chiamato 42 cm M-Gerät 14 L/12, la “grande Berta” fu un pezzo d’artiglieria terrestre utilizzato dall’esercito tedesco durante la Prima guerra mondiale. Spesso questo cannone è erroneamente associato al Parisgeschütz che bombardava Parigi in quello stesso periodo Questo cannone dalle prestazioni eccezionali in realtà era chiamato “cannone di Guglielmo” (dal nome dell’imperatore tedesco). Nel

Fucile Vetterli-Vitali Mod. 1870/87

Il fucile Vetterli-Vitali Mod. 1870/87 fu un’arma da fuoco a otturatore girevole-scorrevole, utilizzato dall’esercito del Regno d’Italia. Negli anni successivi all’Unità d’Italia si presentò l’esigenza di sostituire il fucile Carcano Mod. 67 ad ago, e la scelta cadde sul fucile svizzero Vetterli Mod. 1869 (realizzato da Johann-Friedrich Vetterli) che in Italia venne prodotto in versione

Cannone tedesco Parisgeschütz

Il Parisgeschütz (o “cannone di Parigi”) fu un cannone ferroviario della Prima guerra mondiale, utilizzato dai tedeschi per bombardare Parigi dal marzo all’agosto del 1918. Il cannone sparava dalla foresta di Coucy e venne usato per bombardare Parigi da una distanza di 120 chilometri. Il primo proiettile atterrò sulla città alle 7:18 del 12 marzo

L’aereo tedesco Fokker Dr.I

Il Fokker Dr.I (conosciuto anche come Dreidecker) fu un triplano monomotore prodotto dall’allora azienda tedesca Fokker negli anni Dieci del Novecento. Utilizzato dalla Luftstreitkräfte (l’aeronautica militare tedesca imperiale) nelle ultime fasi della Prima guerra mondiale, è noto per essere stato il velivolo sul quale volò il famoso aviatore Manfred von Richthofen, meglio conosciuto come il

Fucile tedesco Tankgewehr M1918

Il Tankgewehr M1918, arma tedesca della Prima guerra mondiale prodotta in circa 15800 esemplari, fu il primo fucile progettato al solo scopo di colpire bersagli corazzati (per intenderci carri armati). L’apparizione dei primi carri armati alleati sui campi di battaglia aveva messo inizialmente i tedeschi in difficoltà. Un primo rimedio consistette nello sviluppo di munizioni

La mitragliatrice inglese Lewis

La mitragliatrice Lewis (in inglese Lewis Gun o Lewis Automatic Machine Gun), fu un’affidabile mitragliatrice leggera progettata da Samuel McClean e perfezionata dal colonnello Isaac Newton Lewis che sviluppò il concetto di mitragliatrice leggera. Il peso di 12,7 kg rendeva più facile il trasporto di quest’arma, a differenza di mitragliatrici simili dello stesso periodo. Tuttavia

Mitragliatrice Saint-Étienne mod. 1907

La Saint-Étienne mod. 1907 o Saint-Étienne Mle 1907 (mle è l’abbreviazione del francese modèle, modello) fu la mitragliatrice pesante dell’esercito francese dal 1914 fino al 1916, quando fu sostituita gradualmente dalla Hotchkiss Mle 1914. Successivamente le Saint-Étienne furono vendute ad altre nazioni o trasferite su fronti minori. Nel 1893, il capitano Adolph von Odkolek, ufficiale

I gas asfissianti

Quello dei gas asfissianti fu uno degli aspetti più tragici della Grande Guerra, la quale provocò un alto tasso di mortalità nei campi di battaglia. Agli albori della Prima guerra mondiale l’uso dei gas risultava proibito dalla Convenzione dell’Aia del 1899 firmata da quasi tutte le nazioni che parteciparono poi al conflitto. Più che del

La mitragliatrice Hotchkiss Mle 1914

La Hotchkiss Mle 1914 fu la mitragliatrice media standard adottata dalle forze armate francesi durante la Prima guerra mondiale. L’arma si basava su un progetto del capitano viennese, il barone A. von Odkolek Augeza; i brevetti vennero poi acquistati dalla ditta fondata da Benjamin Hotchkiss, con sede a Saint-Denis, vicino Parigi. Il progetto di Odkolek