gennaio 06 2018 0Comment

Cannone tedesco Parisgeschütz

Il Parisgeschütz (o “cannone di Parigi”) fu un cannone ferroviario della Prima guerra mondiale, utilizzato dai tedeschi per bombardare Parigi dal marzo all’agosto del 1918. Il cannone sparava dalla foresta di Coucy e venne usato per bombardare Parigi da una distanza di 120 chilometri. Il primo proiettile atterrò sulla città alle 7:18 del 12 marzo 1918; non sentendo il rumore di aeroplani o cannoni i parigini credettero di essere bombardati da un dirigibile. Soltanto quando furono raccolti abbastanza frammenti fu possibile determinare che si trattava di un proiettile.
Il Parisgeschütz fu il più grande cannone utilizzato nel corso della Grande Guerra. Venne però superato in ogni aspetto dal cannone ferroviario Schwerer Gustav, utilizzato nella Seconda guerra mondiale. Chiamato anche “Cannone del Kaiser Guglielmo” questo pezzo d’artiglieria spesso viene confuso con la Grande Berta, il cannone usato dai tedeschi contro i forti di Liegi nel 1914. Come arma, però, non ebbe grande successo: la carica esplosiva era molto piccola, la canna doveva essere sostituita regolarmente e inoltre l’accuratezza era sufficiente soltanto per bersagli delle dimensioni di una città. C’è da dire, tuttavia, che l’obiettivo dei tedeschi era quello di costruire un’arma psicologica per intaccare il morale dei parigini, non per distruggere la città.

Si sa poco sulle esatte capacità del Parisgeschütz. Tutti i valori numerici disponibili, riguardo quest’arma, sono approssimati è forse ciò è a causa dell’apparente distruzione totale del cannone da parte dei tedeschi durante l’offensiva dell’Intesa del 1918. I dati circa le dimensioni, la gittata e le prestazioni variano notevolmente a seconda delle fonti e nemmeno il numero di proiettili sparati è certo.
Da quello che si conosce il Parisgeschütz era in grado di lanciare un proiettile da 94 kg ad una distanza di 130 km ed un’altitudine massima di 40 km. Ogni proiettile, all’inizio della sua traiettoria di 170 secondi, viaggiava alla velocità di 1.600 m/s, quasi cinque volte la velocità del suono. Il peso del cannone era sulle 256 tonnellate, era montato su rotaie ed aveva una canna lunga 28 metri di calibro iniziale di 210 mm. Concepito in origine come un’arma navale, il cannone era circondato da molteplici batterie di artiglieria tali da creare un “muro di rumore” attorno ad esso affinché non venisse localizzato da francesi ed inglesi. I proiettili del Parisgeschütz erano lanciati ad una velocità talmente alta che ogni colpo erodeva una considerevole quantità di acciaio dalla rigatura della canna. Ogni proiettile dunque era numerato a seconda del diametro ed era necessario spararli in ordine numerico, per evitare che il cannone si inceppasse ed esplodesse.

Sulla città di Parigi in totale vennero sparati tra i 320 ed i 367 proiettili. Morirono 250 persone, 620 rimasero ferite e la città subì un considerevole danno. Nell’agosto del 1918 il cannone fu riportato in Germania, dato che l’avanzata dell’Intesa ne metteva a rischio la sicurezza. Non venne però mai individuato dalle forze dell’Intesa; si pensa quindi che alla fine della guerra sia stato completamente distrutto dai tedeschi.

marco

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