marzo 09 2018 18Comments

Cannone tedesco “Grande Berta”

Ufficialmente chiamato 42 cm M-Gerät 14 L/12, la “grande Berta” fu un pezzo d’artiglieria terrestre utilizzato dall’esercito tedesco durante la Prima guerra mondiale. Spesso questo cannone è erroneamente associato al Parisgeschütz che bombardava Parigi in quello stesso periodo

Questo cannone dalle prestazioni eccezionali in realtà era chiamato “cannone di Guglielmo” (dal nome dell’imperatore tedesco). Nel 1908 lo Stato Maggiore tedesco incaricò la fabbrica di armamenti Krupp di progettare un mortaio capace di sfondare le fortezze francesi e inglesi da un centinaio di chilometri di distanza; la concezione dell’arma fu affidata al professor Rausenberger, mentre i calcoli furono svolti dal capitano Becker.
Dopo molti studi e tentativi si giunse al modello denominato Gamma-Gerät (apparecchio Gamma), grazie ad un compromesso balistico formato da proiettili di 1150 kg di peso riempiti con 144 Kg di esplosivo ed un peso complessivo di 150 tonnellate. Vista però la notevole mole e peso questo mortaio poteva essere trasportato solamente via rotaia diminuendone così le possibilità di impiego e aumentandone la vulnerabilità. Si decise così di optare per un modello più leggero, denominato M14 (Mortaio 1914) dal peso comunque elevato di 42 tonnellate ma trasportabile su strada.
Come conforme alle tradizioni della fabbrica Krupp, secondo cui ogni macchinario prodotto aveva il nome di un membro della famiglia, l’M14 venne soprannominato dicke Bertha (“grande Berta”): “Berta” in onore di Bertha Krupp, la figlia maggiore, e “grande” per via del calibro elevato.
Le Berta entrarono in servizio il 12 agosto 1914 durante l’assedio di Liegi. Il 15 agosto, i tredici forti che cingevano la città belga vennero distrutti. Le Berta, inoltre, devastarono le fortezze di Anversa, Maubeuge, Namur, Verdun, Ypres così come le difese russe del Danubio; i danni causati ai forti, giudicati indistruttibili, impressionarono e preoccuparono non poco gli Alleati, colpiti dalla potenza di questi cannoni nonché del loro impatto psicologico. Le Berta vennero utilizzate l’ultima volta nella battaglia di Verdun; in seguito, a causa della loro gittata giudicata troppo corta, non furono più utilizzati.

La fama popolare della grande Berta nasce dalla confusione con i lunghi cannoni che bombardarono Parigi nel 1918, i Parisgeschütz o Pariser Kanonen. Al termine del conflitto i cannoni M14 furono distrutti affinché non cadessero in mani nemiche. In seguito non ci furono le condizioni per produrre quest’arma e aggirare così le limitazioni al riarmo tedesco imposte dopo il trattato di Versailles. Solamente il cannone destinato al campo di tiro di Meppen sopravvisse pur essendo rimaneggiato e successivamente rimontato; ribattezzato große Gilda (grande Gilda), venne utilizzato nel dicembre del 1941, durante l’assedio di Sebastopoli e qualche anno più tardi durante l’insurrezione di Varsavia. Bombardò ugualmente la linea Maginot, ma senza grandi risultati.

marco

18 comments

  1. Grazie per aver segnalato!! 🙂

    Rispondi
  2. Alberto Senza Cognome stai calmo e non starnazzare. Lo sci di pista con la neve dei cannoni che ti piace tanto non te lo toglie nessuno. Il problema è non togliere a chi verrà dopo di noi i pochi luoghi non stuprati da tralicci, piste, cannoni e cavi (penso al collegamento Valtournenche-Ayas dal Colle delle Cime bianche). freelance copywriter

    Rispondi
  3. Che schifo. Armi per i cannoni della parte sbagliata, del Nemico di sempre.

    Rispondi

Scrivi un commento o una risposta