maggio 25 2018 0Comment

Aereo da caccia SPAD S. VII

È stato un aereo da caccia monoposto biplano sviluppato dall’azienda aeronautica francese Sociéte Pour l’Aviation et ses Dérivés (più brevemente SPAD) negli anni Dieci del Novecento ed utilizzato durante il Primo conflitto mondiale. Con questo aereo volarono diversi assi dell’Intesa tra i quali ricordiamo l’italiano Francesco Baracca e il pilota francese Georges Guynemer.

RFC SPAD S. VII

Lo sviluppo di questo aereo da caccia cominciò con un prototipo, indicato con la sigla S.V, nel 1915. Il motore utilizzato era ad 8 cilindri a V, prodotto dalla Hispano-Suiza, la cui potenza era di 150 cavalli che permetteva di raggiungere i 192 km/h. Il primo volo con questo prototipo venne effettuato nel 1916 e l’Aviazione francese ne rimase impressionata ordinandone subito 268 esemplari la quale vennero designati con la sigla S.VII. Successivamente sul velivolo venne montata la versione 8Ac del motore la cui potenza era di 180 cavalli; tuttavia il problema di questa unità era dato dalla sua tendenza al surriscaldamento. Gli SPAD VII consegnati all’Italia, dove però l’aereo non fu costruito su licenza ma venne solo prodotto il motore (dalla Itala e dalla SCAT), furono 214.
Inizialmente vennero consegnati nell’agosto del 1916 alla Terza Squadriglia da caccia francese. La prima vittoria in combattimento venne ottenuta il 23 dello stesso mese dal pilota Armand Pinsard. Altri grandi assi del volo ad usarlo furono i francesi Georges Guynemer e René Fonck, e l’americano Eddie Rickenbacker. Il Royal Flying Corps, la forza aerea del Regno Unito, inizialmente rifiutò di utilizzare l’aereo a causa di una serie di gravi incidenti dovuti a cedimenti strutturali; successivamente non solo lo inserì nella propria aviazione ma addirittura lo produsse su licenza presso Brooklands. Nel 1917 lo SPAD venne impiegato, seppure principalmente come addestramento, dal servizio aereo della American Expeditionary Force. Nel medesimo anno, questo velivolo si poteva considerare obsoleto e fu lo stesso pilota francese Guynemer a chiedere alla ditta di produrre una versione migliorata. Il progetto portò allo sviluppo dello SPAD S.XIII, uno dei migliori caccia del conflitto.

In Italia gli esemplari di questo velivolo vennero distribuiti, a partire dal 15 marzo 1917, ad alcune squadriglie da caccia di prima linea, integrandosi con i caccia Nieuport 17 già in dotazione. La 70ª Squadriglia caccia ricevette i primi due esemplari il 15 marzo 1917. Il 26 aprile Francesco Baracca abbatté un Hansa-Brandenburg C.I, con l’aiuto del sergente Gorini ed Attilio Imolesi della 79ª Squadriglia, nei pressi di San Martino del Carso conquistando così l’ottava vittoria e ricevendo la croce dell’Ordine militare di Savoia. La 77ª Squadriglia caccia ricevette i suoi primi esemplari nel marzo 1917. La 91ª Squadriglia nacque il 1º maggio 1917 grazie ai 4 esemplari ricevuti mentre il 7 maggio ne arrivano altri 10 di cui uno dedicato a Francesco Baracca la quale il 10 maggio abbatté un Hansa-Brandenburg D.I conseguendo la nona vittoria ufficiale.
Il 20 maggio, durante la Decima battaglia dell’Isonzo, Baracca colpì sul Monte Santo di Gorizia un ricognitore con pallottole incendiarie la quale precipitò a pochi metri dalle trincee italiane. Il 23 giugno Ferruccio Ranza ottenne la quinta vittoria sul Monte Armentera divenendo un Asso dell’aviazione. Il 31 luglio Baracca colpì un altro Hansa-Brandenburg C.I nella zona di Oslavia mentre il 2 agosto il pilota Pier Ruggero Piccio abbatte due Brandenburg nei pressi di Tolmino. La 71ª Squadriglia caccia ricevette gli SPAD a partire dal 15 maggio 1917 mentre il 6 agosto il sergente Montalto Ercoli abbatté un Hansa-Brandenburg C.I vicino ad Arsiero. Qualche giorno dopo il sergente Antonio Amantea abbattè invece un Albatros D.III. La 83ª Squadriglia caccia il 5 ottobre del 1917, grazie al tenente Ernesto Bonavoglia, colpì un aereo tedesco mentre planava rapidamente sopra la Resia. La 5ª Sezione Difesa nel settembre del 1918 ebbe 4 SPAD nella versione 140 cavalli. Nel 1923 erano ancora in dotazione al 1º Stormo Caccia Terrestre.

Oggi lo SPAD VII ha risvegliato gli interessi di costruttori amatoriali la quale hanno realizzato vari progetti di repliche in scala, in legno o con struttura in alluminio; grazie quindi al lavoro di pochi amanti del volo, oggi è possibile rivedere in volo lo SPAD VII.

marco

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